Biochimica

Carbonato deidratasi: struttura, funzioni

il 26 Luglio 2022

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Carbonato deidratasi

La carbonato deidratasi o anidrasi carbonica è un enzima appartenente alla classe delle liasi che catalizza la reazione di equilibrio:
CO2 + H2O ⇄ H2CO3

A sua volta l’acido carbonico partecipa all’equilibrio:
H2CO3 ⇄ H+ + HCO3
Tale reazione avviene piuttosto lentamente in assenza di catalizzatore ma, in presenza di carbonato deidratasi, la velocità arriva fino a 104-106 reazioni al secondo. La carbonato deidratasi influenza numerosi processi fisiologici che si verificano all’interno e attraverso i numerosi compartimenti del corpo.

Questi processi includono la respirazione come movimenti transmembrana di CO2  e scambio di O2 nei globuli rossi secrezione di fluido transepiteliale, trasporto acido-base e secrezione acida da parte degli osteoclasti nel riassorbimento osseo. L’enzima è il bersaglio di farmaci, come acetazolamide, metazolamide e diclorfenamide, per il trattamento del glaucoma.

La carbonato deidratasi  è un metalloenzima che contiene, come sito attivo, lo ione Zn2+

Struttura

struttura
struttura

In natura sono presenti forme diverse di anidrasi carbonica tra cui quella α presente negli animali. In essa lo ione zinco è coordinato dagli anelli imidazolici di 3 residui di istidina, His94, His96 e His119.

Un gruppo protesico di zinco nell’enzima è coordinato in tre posizioni da catene laterali di istidina. La quarta posizione è occupata dall’acqua. Ciò provoca la polarizzazione del legame idrogeno-ossigeno, rendendo l’ossigeno leggermente più negativo.

Una quarta istidina è posta vicino al substrato dell’acqua e accetta un protone. Rimane un idrossido legato allo zinco che attacca l’anidride carbonica, formando bicarbonato.

 Funzioni

La sua funzione principale è quella di interconvertire l’anidride carbonica e il bicarbonato per mantenere l’equilibrio acido-base nel sangue e in altri tessuti e per aiutare a trasportare l’anidride carbonica fuori dai tessuti.

Nei globuli rossi, convertendo la maggior parte della CO2 proveniente dal metabolismo cellulare a bicarbonato, svolge ruoli chiave in molti processi fisiologici:

  • equilibrio acido-base
  • trasferimento di gas
  • regolazione ionica
  • trasferimento di gas

Le piante contengono una forma diversa chiamata β, che, da un punto di vista evolutivo, è un enzima distinto, ma catalizza la stessa reazione.

struttura RuBisCO
struttura RuBisCO

Nelle piante, aiuta ad aumentare la concentrazione di CO2 all’interno del cloroplasto per aumentare la velocità di carbossilazione dell’enzima RuBisCO acronimo di ribulosio-1,5-bisfosfato carbossilasi/ossigenasi presente in tutte le piante, alghe e molti batteri fotosintetici, è responsabile della fissazione del carbonio atmosferico durante il ciclo di Calvin, trasformando l’anidride carbonica (CO₂) in composti organici che costituiscono la base della catena alimentare.

Tale enzima è presente nella fase di organicazione del ciclo di Calvin della fotosintesi e catalizza la reazione del ribulosio 1,5-bisfosfato con O2 o CO2.

Diatomee marine e carbonato deidratasi

Nel 2000, una scoperta sorprendente ha rivelato che alcune diatomee marine—microscopiche alghe unicellulari responsabili di circa il 20% della produzione globale di ossigeno—possono esprimere una forma alternativa di anidrasi carbonica (chiamata anche carbonato deidratasi) contenente cadmio, un metallo pesante fino ad allora ritenuto privo di qualsiasi funzione biologica. Questa scoperta ha rivoluzionato la nostra comprensione del metabolismo marino e del ruolo ecologico di metalli in tracce nell’oceano.

L’anidrasi carbonica è un enzima fondamentale che catalizza l’equilibrio tra anidride carbonica e acqua, processo  essenziale per numerose funzioni cellulari, tra cui la regolazione del pH e, nelle alghe fotosintetiche come le diatomee, per il rifornimento di CO₂ al sistema fotosintetico. La carbonato deidratasi accelera infatti la conversione del bicarbonato (HCO₃⁻) in CO₂, facilitando l’assorbimento di anidride carbonica da parte del cloroplasto e ottimizzando la fotosintesi.

Tradizionalmente, tutte le forme conosciute di anidrasi carbonica utilizzano zinco (Zn²⁺) come cofattore metallico attivo nel sito catalitico. Tuttavia, in mare aperto lo zinco è presente in concentrazioni estremamente basse, talvolta insufficienti per sostenere la sintesi di enzimi zinco-dipendenti nelle microalghe. Di conseguenza, l’evoluzione ha favorito l’emergere di una variante enzimatica cadmio-dipendente, in grado di funzionare in ambienti poveri di zinco.

Questa carbonato deidratasi CdCA (Cd-carbonic anhydrase), trovata nelle diatomee Thalassiosira weissflogii, rappresenta un esempio straordinario di adattamento biochimico: un metallo tradizionalmente considerato tossico viene qui sfruttato in modo funzionale e sicuro, contribuendo all’efficienza fotosintetica in un ambiente oceanico selettivo.

Implicazioni biologiche e ambientali

La presenza di anidrasi carbonica cadmio-dipendente suggerisce che anche metalli pesanti generalmente esclusi dal metabolismo possano, in condizioni ecologiche specifiche, svolgere ruoli chiave nella biochimica cellulare. Si tratta di un caso eccezionale di “bioutilizzo condizionato”, dove un metallo normalmente tossico diventa utile in condizioni di carenza di un cofattore più comune.

A partire dal 2005, questa reazione è rimasta l’unica funzione biologica nota del cadmio, rendendola un punto focale per la ricerca bioinorganica. Inoltre, questa scoperta ha portato a riconsiderare l’interazione tra biologia marina e disponibilità dei metalli traccianti, influenzando anche i modelli globali del ciclo del carbonio e dell’azoto, dove le diatomee giocano un ruolo fondamentale nella pompa biologica del carbonio.

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