Carbonato deidratasi e coralli
Le carbonato deidratasi svolgono un ruolo importante nella fisiologia della calcificazione dei coralli. Questi ultimi sono in grado di costruire uno scheletro calcareo costituito da aragonite minerale costituito da carbonato di calcio CaCO3.
Le carbonato deidratasi o anidrasi carboniche sono enzimi della classe delle liasi che catalizzano la reazione di equilibrio:
CO2 + H2O โ H2CO3 โ H+ + HCO3–
Il calcio presente nell’acqua di mare reagisce col bicarbonato formando carbonato di calcio secondo la reazione
Ca2+ + 2 HCO3– โ CaCO3 + CO2 + H2O
Acidificazione degli oceani
Lโacidificazione degli oceani รจ uno dei tanti fenomeni che sconvolgono lโecosistema provocando danni allโuomo e allโambiente.
Essa รจย dovuta alla crescente emissione di biossido di carbonio. Questo gas serra si solubilizza nellโacqua ed รจ presente pertanto il seguente equilibrio tra lโanidride carbonica disciolta in acqua e quella presente allo stato gassoso nellโatmosfera:
CO2(g) โ CO2(aq)
Lโanidride carbonica disciolta in acqua dร luogo alla formazione di acido carbonico e dallโinizio della rivoluzione industriale il pH delle acque oceaniche superficiali รจ diminuito di 0.1 unitร e, poichรฉ la scala di pH รจ logaritmica questo cambiamento ha portato ad un aumento di circa il 26% dellโaciditร .
Un ambiente piรน acido ha un effetto drammatico sui coralli che, a bassi valori di pH, hanno una capacitร limitata a produrre e conservare i loro scheletri. Quindi la calcificazione diminuisce con l’acidificazione
Carbonato deidratasi e pH
L’acidificazione degli oceani influisce sui meccanismi fisiologici che guidano la calcificazione stessa. Infatti le carbonato deidratasi, che svolgono un ruolo importante nella calcificazione, sono potenzialmente regolate dall’acidificazione degli oceani.
Studi documentati hanno rilevato un cambiamento dellโespressione genica della carbonato deidratasi dovuto allโabbassamento del pH che influenza anche lโattivitร di questi enzimi.
Per un dato pH, l’attivitร della carbonato deidratasi aumenta con l’aumentare della temperatura, cosa che di solito si osserva per gli enzimi quando lavorano nel loro intervallo di temperatura fisiologico.
Si potrebbe quindi ipotizzare che per un aumento combinato della temperatura e una diminuzione del pH potrebbe lasciare la situazione inalterata. L’effetto di uno di questi fattori di stress potrebbe pertanto controbilanciare l’effetto dell’altro.
Tuttavia, non รจ possibile determinare quantitativamente come rispettivamente l’espressione genica e l’attivitร enzimatica influenzino la funzione fisiologica dell’enzima.
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il 5 Agosto 2022