Biochimica

Alfa elica (α-elica)

il 19 Settembre 2024

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alfa elica

L’alfa elica e il beta foglietto, che formano la struttura portante delle proteine, furono proposte da  Linus Pauling, Robert Corey e Herman Branson nella primavera del 1951. I pionieri dello studio della struttura secondaria delle proteine proposero che le catene polipeptidiche si presentano preferibilmente nella conformazione che consente la massima possibilità di legami a idrogeno tra gli amminoacidi vicini e minima repulsione sterica tra i gruppi delle catene laterali con possibili conformazioni ad alfa elica e beta foglietto.

struttura alfa elica
struttura alfa elica

La complessa struttura delle proteine comprende la struttura primaria che è data dalla sequenza degli amminoacidi, la struttura secondaria che interessa tratti discreti della catena polipeptidica che assume nello spazio una disposizione regolare e ripetitiva stabilizzata da legami a idrogeno tra il gruppo –NH di un amminoacido e il gruppo carbonilico di un altro aminoacido posto 4 residui dopo.

Nella struttura ad alfa elica i gruppi -NH e >CO di un segmento polipeptidico formano legami a idrogeno originando un giro destrorso di circa quattro amminoacidi. La struttura terziaria è la conformazione tridimensionale assunta da una proteina e la struttura quaternaria è l’organizzazione spaziale di più molecole proteiche in complessi multi-subunità

Geometria dell’alfa elica

Nelle alfa eliche sono presenti interazioni parallele all’asse primario dell’elica dovute a legami a idrogeno tra l’ossigeno carbonilico e l’azoto amminico dell’i -esimo e dell’i+ 4-esimo amminoacido ovvero quell’amminoacido a quattro residui lungo la catena.

geometria
geometria

In un’alfa elica tutte le catene laterali degli amminoacidi sono rivolte verso l’esterno dell’elica e lontane dall’asse elicoidale perché questa è la disposizione più stabile dal punto di vista energetico. La presenza di catene laterali polari o cariche nell’elica può facilitare interazioni aggiuntive con altre catene laterali nell’elica stessa o con altri elementi al di fuori della struttura elicoidale, conferendo ulteriore stabilità

La distanza tra le spire dell’alfa-elica è chiamata passo, è pari a 3.6 residui di amminoacidi infatti, poiché amminoacido nell’elica la ruota di 100°, per completare un giro completo pari a 360°, devono essere presenti 3.6 amminoacidi.

Amminoacidi

Ognuno dei 20 amminoacidi può essere presente in un’alfa elica ma ve ne sono alcuni che a causa della loro dimensione, carica o forma delle catene laterali possono destabilizzarle. Tra questi: prolina, glicina, serina, aspartato, asparagina, treonina, valina e isoleucina.

La prolina, ad esempio, è raramente presente poiché l’azoto del suo scheletro è legato al suo gruppo laterale ciclico e non può partecipare al legame a idrogeno. Quando la prolina si trova nell’alfa elica tende a far piegare l’elica a causa dell’impedimento sterico causato dal suo gruppo laterale. Possono essere trovate come primo o ultimo residuo nell’elica dove non causano piegatura ed inoltre conferisce rigidità alla struttura.

Gli amminoacidi la cui presenza è favorita nell’alfa elica sono metionina, alanina , leucina , glutammato e lisina le cui catene laterali sono relativamente piccole e relativamente semplici, e ciò impedisce impedimenti sterici.

Differenze tra alfa elica e beta foglietto

beta foglietto
beta foglietto

La seconda forma più diffusa di struttura secondaria delle proteine è il β-foglietto o foglietto beta o struttura β a pieghe in cui i diversi segmenti della catena polipeptidica, hanno una disposizione distesa sono paralleli tra loro in cui sono presenti legami a idrogeno. Un polipeptide a filamento beta è formato combinando da tre a dieci amminoacidi.

Similmente all’alfa elica, i residui di un beta foglietto formano legami a idrogeno tra filamenti adiacenti, che sono separati l’uno dall’altro. Si riportano in tabella le differenze più significative tra questi due tipi di struttura secondaria.

Alfa elica Beta foglietto
Gli amminoacidi sono presenti in una struttura a forma di bastoncino che forma un’elica destrorsa Gli amminoacidi sono presenti in una conformazione quasi completamente estesa
Il legame a idrogeno intramolecolare all’interno della catena polipeptidica determina una struttura a spirale I foglietti beta si formano collegando due o più filamenti beta attraverso legami a idrogeno intermolecolari
Può essere un polipeptide a catena singola Non può essere un polipeptide a catena singola
I gruppi alchilici sono orientati all’esterno dell’elica I gruppi alchilici sono orientati sia all’interno che all’esterno del foglietto
Esempi: cheratina, mioglobina e insulina Esempio: fibroina della seta

 

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