Biochimica

Albumina

il 24 Settembre 2022

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Albumina

L’ albumina, insieme alla globulina, è la proteina più abbondante nel plasma ed è quindi detta proteina plasmatica prodotta dal fegato come prealbumina. Costituisce circa il 55% delle proteine presenti nel sangue in cui ha una concentrazione di 35-50 mg/mL e un’emivita di circa 19 giorni

L’albumina si lega all’acqua e ad alcuni cationi come Ca2+, Na+ e K+, acidi grassi, ormoni, bilirubina, tiroxina (T4), prodotti farmaceutici, vitamine, proteine, peptidi e amminoacidi

Funzioni

Legandosi con molte sostanze bioattive costituisce una molecola di trasporto.  A pH fisiologico si presenta in forma anionica e pertanto trasporta anche minerali caricati positivamente, come lo ione calcio, magnesio, zinco e rame

È un potente antiossidante plasmatico poiché elimina le specie reattive dell’ossigeno e all’azoto dannose per la sopravvivenza cellulare legandosi alla principale causa di produzione di radicali liberi ovvero il rame (II). Per le sue proprietà antiossidanti ha una funzione neuroprotettiva sulle cellule neuronali e regola la circolazione cerebrale.

Regola la pressione oncotica e il pH del sangue. È usata per il reintegro e mantenimento il livello dei liquidi nei vasi sanguigni, evitandone la fuoriuscita e la diffusione nei tessuti, in pazienti che hanno perso sangue e/o fluidi corporei. Ha anche una funzione anticoagulante e antitrombotica.

La capacità biosintetica del fegato correlata  alla funzionalità epatica di un paziente può essere misurata prelevando l’albumina sierica. L’albumina è spesso associata a un tempo di protrombina o a un rapporto normalizzato internazionale per valutare più completamente la biosintesi epatica.

Tuttavia, i valori dell’albumina sierica possono essere normali in stati di malattia epatica cronica e anormali in casi di normale funzionalità epatica. Funge anche da proteina trasportatrice per molte sostanze organiche insolubili (ad esempio, bilirubina non coniugata, acidi grassi a catena lunga) e farmaci.

Struttura

struttura
struttura

L’albumina è una proteina globulare a catena singola a forma di cuore e a basso peso molecolare (circa 66 kDa) che contiene 585 amminoacidi. È un polipeptide non glicosilato e manca di gruppi protesici.

La struttura  è composta da tre domini che sono omologhi nelle caratteristiche strutturali suddivisi ciascuno in due sottodomini. Ciascun dominio è costituito da 2 subunità identiche ed è composto rispettivamente da 4 e 6 α-eliche consecutive e contiene 17 coppie di ponti disolfuro.

Preparazione

Viene sintetizzata nel fegato ed escreta nel flusso sanguigno. Può essere trovata nel flusso sanguigno, nello spazio interstiziale e in altri fluidi. Quando l’albumina si trova in grandi concentrazioni in altri fluidi, come ascite o urina, è spesso un’indicazione di una patologia presente.

Lo scienziato statunitense Edwin Joseph Cohn sviluppò un processo che prende il suo nome utilizzato nel corso della Seconda Guerra Mondiale per estrarre l’albumina dal plasma sanguigno. Tale metodo si rivelò di grande aiuto ai soldati feriti in quanto essa, espandendo il volume del sangue portava a una guarigione più rapida.

Il processo si basa sulla diversa solubilità dell’albumina e di altre proteine ​​plasmatiche basata in funzione di:

pH
concentrazione di etanolo
temperatura
forza ionica

concentrazione delle proteine

albumina

L’albumina ha la solubilità più alta e il punto isoelettrico più basso di tutte le principali proteine ​​plasmatiche. Pertanto di verifica il frazionamento del plasma a bassa temperatura mediante per aggiunta di etanolo dall’8% al 40% V/V. Si ottiene così la separazione dell’albumina per precipitazione dalla sua soluzione in forma solida.
Attualmente l’albumina è prodotta tramite la tecnica del DNA ricombinante

Usi

È  usata per trattare o prevenire lo shock a seguito di gravi lesioni, emorragie, interventi chirurgici o ustioni e può anche sostituire un basso livello di proteine ​​nel sangue. Trova utilizzo, associata ad altri farmaci, nel trattamento di patologie quali la pancreatite, edema polmonare interstiziale e cirrosi epatica.

Inoltre è utilizzata per stabilizzare l’antigene in alcuni vaccini

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