Acido γ-amminobutirrico (GABA)
L’acido γ-amminobutirrico (GABA) il cui nome I.U.P.A.C. è acido 4-amminobutanoico è un neurotrasmettitore inibitorio. Esso infatti riduce la capacità di una cellula nervosa di ricevere, creare o inviare messaggi chimici ad altre cellule nervose.
Si ritiene che l’acido γ-amminobutirrico svolga un ruolo importante nel controllo dell’iperattività delle cellule nervose associata ad ansia, stress e paura.
La sua funzione chiave consiste nel modulare l’attività neuronale, riducendo la probabilità che una cellula nervosa generi o trasmetta un impulso elettrico. In pratica, l’acido γ-amminobutirrico agisce come un “freno” fisiologico, contribuendo a mantenere l’equilibrio tra eccitazione e inibizione nel cervello.
Il meccanismo d’azione dell’acido γ-amminobutirrico si basa sul legame con specifici recettori postsinaptici, principalmente i recettori GABA_A e GABA_B. L’attivazione di questi recettori provoca l’ingresso di ioni cloruro o la fuoriuscita di ioni potassio, inducendo un’iperpolarizzazione della membrana neuronale. Questo stato elettrico rende la cellula meno responsabile agli stimoli e impedisce la trasmissione di segnali eccessivi o disordinati.
Dal punto di vista fisiologico, l’acido γ-amminobutirrico svolge un ruolo fondamentale nel controllo dell’iperattività neuronale, contribuendo alla regolazione di processi come ansia, stress, paura e risposta emotiva. Una carenza o un’alterazione del sistema gabaergico può quindi favorire uno stato di sovraeccitazione cerebrale, associato non solo a disturbi d’ansia, ma anche a condizioni come insonnia, epilessia, rigidità muscolare e alcune forme di dolore cronico.
Oltre alla sua funzione biologica, il GABA è anche oggetto di interesse in ambito clinico e farmacologico: molti farmaci ansiolitici, sedativi e anticonvulsivanti agiscono infatti potenziando la trasmissione gabaergica, dimostrando quanto questo neurotrasmettitore sia cruciale per il corretto funzionamento del sistema nervoso.
Struttura
È un amminoacido che presenta il gruppo amminico in posizione 4 rispetto al gruppo carbossilico:

Avendo due diversi gruppi funzionali si trova principalmente come zwitterione, cioè con il gruppo carbossilico deprotonato e il gruppo amminico protonato.
La sua conformazione dipende dallo stato di aggregazione: adotta conformazione quasi lineare in soluzione acquosa mentre in fase gassosa è favorita una conformazione altamente ripiegata a causa dell’attrazione elettrostatica tra i due gruppi funzionali.
Sintesi
Il GABA è sintetizzato nel citoplasma dal precursore glutammato, base coniugata dell’acido glutammico, grazie all’azione dell’enzima glutammato decarbossilasi appartenente alla classe delle liasi. Esso è un enzima che utilizza la vitamina B6 come cofattore.
Il GABA e il glutammato agiscono come un interruttore “on” e “off” funzionando in modi opposti. L’acido γ-amminobutirrico è il principale neurotrasmettitore inibitorio nel cervello, in quanto impedisce ai messaggi chimici di passare tra le cellule nervose. Il glutammato, d’altra parte, è il principale neurotrasmettitore eccitatorio nel cervello, permettendo ai messaggi chimici di essere trasportati tra le cellule nervose.
Per avere un cervello correttamente funzionante, sia mantenuto il delicato equilibrio tra gli effetti inibitori del GABA e quelli eccitanti del glutammato. Il GABA funziona anche insieme a un altro neurotrasmettitore, la serotonina.
Funzioni
Il GABA riduce la capacità di una cellula nervosa di ricevere, creare o inviare messaggi chimici ad altre cellule nervose. L’acido γ-amminobutirrico è noto per produrre un effetto calmante e si ritiene svolga un ruolo importante nel controllo di ansia, stress e paura.
Livelli ridotti o eccessivi sono associati a diverse condizioni di salute neurologica e mentale, nonché ad altre condizioni mediche.
Alimenti
È presente in alcuni alimenti come spinaci, patate dolci, cavoli e broccoli. Si trova anche in orzo, fagioli, funghi, piselli, riso integrale e castagne
Usi
L’acido γ-amminobutirrico trova applicazione in diversi ambiti, che spaziano dalla ricerca neuroscientifica alla nutraceutica. Il suo ruolo centrale come principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso ha infatti stimolato un forte interesse sia medico sia industriale.
In ambito clinico e farmacologico, il GABA non viene utilizzato direttamente come farmaco — poiché attraversa con difficoltà la barriera ematoencefalica — ma rappresenta il bersaglio funzionale di molte molecole terapeutiche. Tra queste si includono benzodiazepine, barbiturici, anestetici e alcuni anticonvulsivanti, tutti progettati per aumentare l’attività gabaergica e quindi ridurre l’eccitabilità neuronale. Questi farmaci sono impiegati nel trattamento di ansia, epilessia, insonnia, spasmi muscolari e disturbi dell’umore.
Nel settore nutraceutico, il GABA viene utilizzato come integratore alimentare e come ingrediente funzionale in alimenti “fortificati”. È spesso associato a benefici come la riduzione dello stress, il miglioramento del sonno, il supporto al tono dell’umore e il controllo della pressione sanguigna. Sebbene gli effetti possano variare e siano oggetto di studi in corso, l’interesse per il GABA come integratore è in costante crescita anche grazie alla sua buona tollerabilità.
In ambito industriale, il GABA è impiegato come intermedio chimico nella sintesi di polimeri biodegradabili, materiali a base biologica e alcuni prodotti farmaceutici. La sua struttura semplice e la presenza di un gruppo amminico e uno carbossilico lo rendono utile come building block per molecole più complesse.
Nella ricerca scientifica, il GABA è fondamentale per lo studio dei circuiti neuronali, della neurofisiologia e delle patologie legate allo squilibrio tra eccitazione e inibizione, come epilessia, schizofrenia e disturbi neurodegenerativi. Viene largamente utilizzato in colture cellulari, modelli animali e studi farmacodinamici per comprendere meglio i meccanismi della trasmissione sinaptica.
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il 19 Giugno 2022