Idrossido di stagno (II)
Mar16

Idrossido di stagno (II)

L’idrossido di stagno (II) noto anche come idrossido stannoso è un solido di colore bianco scarsamente solubile in acqua. Il prodotto di solubilità dell’idrossido di stagno (II) è infatti pari a 5.45 ∙ 10-27 che ha quindi una solubilità di 1.69 ∙ 10-7 g/L. L’idrossido di stagno (II) può essere ottenuto per reazione di un sale solubile di stagno (II) come SnCl2 in presenza di idrossido di ammonio secondo la reazione: SnCl2(aq) + 2 NH4OH(aq) → Sn(OH)2(s) + 2 NH4Cl(aq) L’ambiente basico necessario per la precipitazione dello stagno (II) come idrossido viene conferito dall’idrossido di ammonio che è una base debole. L’aggiunta di NaOH invece dell’idrossido di ammonio infatti porterebbe sicuramente a un valore di pHtroppo elevato che ridiscioglierebbe quantomeno parte dell’idrossido di stagno. Quest’ultimo, infatti, come molti idrossidi, è anfotero e, in eccesso di ione OH- dà luogo alla formazione del complesso tetraidrossostannato (II) secondo la reazione: Sn(OH)2(s) + 2 OH–(aq) → [Sn(OH)4]2-(aq) Ad una temperatura compresa tra 60 e 120°C l’idrossido di stagno (II) si decompone, a pressione atmosferica, in ossido di stagno (II): Sn(OH)2 → SnO + H2O L’idrossido di stagno (II) reagisce con HCl per dare cloruro di stagno (II): Sn(OH)2 + 2 HCl → SnCl2 + 2 H2O Un test specifico per l’analisi qualitativa dello stagno (II) prevede infatti prima la sua conversione in cloruro seguita dall’aggiunta di cloruro di mercurio (II) secondo la reazione: SnCl2 + 2 HgCl2 → Hg2Cl2 + SnCl4 con formazione di cloruro di mercurio (I) che dà luogo a un precipitato bianco. In eccesso di cloruro di stagno (II) il cloruro di mercurio reagisce con esso secondo una reazione di ossidoriduzione in cui il mercurio (I) viene ridotto a mercurio metallico di colore grigio e lo stagno (II) viene ossidato a stagno (IV): Hg2Cl2 + SnCl2 → 2 Hg +...

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