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Vischio


La pianta che più di tutte viene associata all’arrivo nel nuovo anno è il vischio a cui sono legate tante leggende e tradizioni.

Il vischio è una pianta semiparassita che cresce sui rami di alberi le cui radici penetrano, attraverso la corteccia, nel legno dell’albero-ospite.

I druidi, sacerdoti degli antichi popoli celtici, consideravano il vischio come una pianta sacra simbolo di immortalità e di rigenerazione che allontanava disgrazie e malattie.

Ancora oggi si usa come pianta augurale nel periodo natalizio e vi è l’usanza di appendere questa pianta in alto così come si trova nei rami degli alberi a cui è avvinghiata e salutare l’inizio del nuovo anno baciandosi sotto di essa.

Al vischio sono state da sempre attribuite proprietà terapeutiche e come rimedio per curare emicrania, crisi epilettiche, problemi gastrointestinali, crisi respiratorie, asma.

Sono note le sue capacità di stimolare il sistema immunitario al punto che in alcune cliniche europee la terapia al vischio viene associata a terapie convenzionali per le patologie oncologiche.

Il vischio contiene numerose sostanze farmacologicamente attive tra cui:

  • Carboidrati tra cui l’arabinogalattano che ha uno scheletro costituito da galattano con catene laterali di glucosio e arabinosio in rapporto molare 6:1 che viene utilizzato in farmaci e integratori alimentari, per migliorare il sistema immunitario, per arricchire la flora batterica intestinale e per aumentare l’efficacia dei vaccini.
  • Composti fenolici tra cui l’acido caffeico che è dotato di proprietà antibiotiche verso alcuni germi patogeni intestinali e di effetti antinfiammatori. I composti fenolici sono degli antiossidanti e proteggono il corpo dall’effetto ossidativo
  • Composti polifenolici tra cui i lignani che sembrano efficaci nella lotta ai tumori ormoni-associati ed inoltre inibiscono l’insorgenza di malattie cardiache e diabete mellito
  • Steroli tra cui il β-sitosterolo che ha un’attività ipocolesterolemizzante in quanto durante la digestione forma micelle miste con il colesterolo, riducendone l’assorbimento e triterpeni, sottoclasse dei terpeni che hanno uno scheletro carbonioso di base a 30 atomi di carbonio che hanno attività farmacologiche interessanti, tra cui antivirali, antinfiammatorie e analgesiche
  • Viscotossine ovvero proteine di piccole dimensioni che danneggiano le cellule tumorali e stimolano il sistema immunitario
  • Lecitine ovvero sostanze formate da acido fosforico, colina, acidi grassi, glicerolo, glicolipidi, trigliceridi e fosfolipidi che inducono forti risposte immunitarie
  • Acidi grassi come l’acido oleico, linoleico che sono tra i costituenti delle lipoproteine
  • glicosidi cardiaci ovvero sostanze che esercitano un’azione diretta sul cuore aumentando la forza della contrazione miocardica

Il vischio che come molte piante è fonte di sostanze benefiche per l’organismo non è quindi solo beneaugurante ma può costituire un’arma nei confronti di tante patologie

Autore: Chimicamo

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