Pungitopo


Insieme alla stella di Natale il pungitopo è la pianta che addobba le case in prossimità del Natale: è caratterizzata infatti dai colori verde e rosso tipici della festività più amata dai bambini le cui bacche rosse sono simbolo di ricchezza e, per il fatto di essere una pianta sempreverde, è simbolo di sopravvivenza.

Era usato come talismano dagli antichi Romani ma già da quei tempi se ne conoscevano le proprietà terapeutiche: Dioscoride, grande medico del I secolo d.C. considerato il padre fondatore della farmacologia, descriveva il pungitopo una pianta in grado di indurre il flusso urinario e utile per la cura del mal di testa, dell’ittero e della calcolosi biliare.

Grazie alle sostanze in esso contenute sono state dimostrate proprietà vasoprotettrici  e antinfiammatorie sulla circolazione venosa periferica.

Le sostanze chimiche di interesse nel campo dei fitofarmaci sono contenute nelle radici e nel rizoma.

L’attività biologica del pungitopo è imputabile prioritariamente alle saponine a nucleo terpenico e i loro agliconi. In particolare la ruscogenina glucoside steroide estratto dal pungitopo

ruscogenina

che attiva la microcircolazione, stimola la circolazione del sangue, ha proprietà vasocostrittrici e ha un effetto antinfiammatorio. La ruscogenina inibisce l’attività enzimatica dell’elastasi che degrada la struttura dell’elastina che insieme al collagene determina le caratteristiche del tessuto connettivo ed esercita quindi una azione anti-age.

Tra le sostanze contenute nel pungitopo vi sono:

  • i flavonoidi ed in particolare la rutina detta vitamina P, bioflavonoide particolarmente utile nella prevenzione di perdite di sangue frequenti dovute a vasi sanguigni indeboliti. Sono inoltre presenti:
  • le cumarine che hanno dimostrato di avere numerose attività farmacologiche tra loro anche molto diverse tra cui quella della diminuzione della permeabilità dei capillari con conseguente aumento della loro resistenza
  • la sparteina, alcaloide tetraciclico che costituisce il principio attivo contro le anomalie del ritmo cardiaco
  • la tirammina ammina derivata dall’amminoacido tirosina per decarbossilazione ossidativa che stimola il rilascio di noradrenalina causando vasocostrizione
  • l’acido glicolico noto soprattutto per le sue qualità in campo farmacologico per minimizzare le rughe e le cicatrici da acne e migliorare alcune malattie della pelle tra cui la cheratosi attinica che affligge persone con la carnagione chiara, capelli rossi o biondi se si espongono al sole per lunghi periodi. Ed inoltre si mostra efficace nella ipercheratosi che provoca un inspessimento eccessivo dello strato epiteliare e nella cheratosi seborroica che si manifesta come una macchia brunastra più o meno rilevata sul piano della cute dalla superficie verrucosa o squamo-crostosa
  • la scoparina ad azione diuretica
  • i polifenoli noti per la loro azione antiossidante e in grado di prevenire l’invecchiamento cellulare e proteggono dall’insorgenza di alcune patologie come quelle cardiovascolari

Il pungitopo contiene anche alluminio, calcio, cromo, cobalto, ferro, magnesio, manganese, fosforo e potassio. Sono inoltre presenti fibre, grassi, proteine e saccarosio.

La pianta, che deve il suo nome al fatto che in passato i contadini usavano proteggere le loro provviste dai topi utilizzando mazzetti di questa pianta come deterrente e che richiama il Natale, costituisce una fonte inesauribile di sostanze chimiche con benefici effetti.

 

Autore: Chimicamo

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