Uova: pericolo fipronil


Negli ultimi giorni è stata riportata la notizia che uova contaminate con il fipronil sono state rinvenute in molti paesi europei che a loro volta si stanno rimpallando la responsabilità.

Le uova provenienti da fonti sospette sono state ritirate dai punti vendita ma non è escluso che possano essere state utilizzate in prodotti industriali.

Il fopronil è una polvere bianca dal vago odore di muffa appartenente alla famiglia dei fenilpirazoli:

fipronil

Il fipronil è un insetticida a largo spettro di azione e, a seconda della dose usata, è in grado di combattere formiche, scarafaggi, termiti, pulci, zecche, grilli talpa e altri tipi di insetti.

Viene quindi usato quale principio attivo in molti prodotti commerciali ad azione antiparassitaria per animali da compagnia e per disinfestare campi anche ad uso agricolo.

Il fopronil fu scoperto alla fine degli anni ’80 dello scorso secolo ed è stato messo in commercio nel 1993. Agisce sul sistema nervoso bloccando il passaggio degli ioni Cl tramite il recettore del GABA e il recettore del Glut-Cl.

E’ una sostanza che ha una lenta attività di azione ampiamente diffusa al punto che sono allo studio eventuali resistenze da parte di alcuni parassiti.

L’OMS classifica il fipronil come sostanza moderatamente pericolosa e la dose letale per i topi è di 97 mg/kg di peso corporeo.

Nell’uomo in caso di intossicazione acuta si manifesta sudorazione, vertigini, nausea, emicrania, dolori addominali e vertigini che recedono spontaneamente nel giro di qualche ora non essendo noto un antidoto specifico sebbene sia indicata una lavanda gastrica. Nel caso si dovessero manifestare crisi epilettiche risulta efficace il trattamento con benzodiazepine.

Sperimentazioni sui ratti sottoposti a piccole dosi di fipronil per lunghi periodi si è notata un aumento dei tumori alla tiroide mentre non si hanno dati disponibili sull’uomo.

E’ invece dimostrato che il fipronil è particolarmente dannoso per l’ambiente, per i molti tipi di pesci, crostacei e per le api.

Per tali motivi è vietata la somministrazione di fipronil nella produzione di alimenti per il consumo umano quindi alle galline, produttrici di uova, non sarebbe mai dovuto essere somministrato.

Parrebbe che tale prodotto sia stato mescolato ad altre sostanze consentite usate quali detergenti e igienizzanti per pulire i luoghi dove vengono allevate le galline con lo scopo di uccidere le pulci delle galline.

L’Italia è uno dei maggiori produttori di uova e, in genere, nei banchi dei supermercati non vengono rinvenute uova provenienti dall’estero grazie anche a una normativa che prevede che sulla confezione venga riportato il paese di origine.

Tuttavia dobbiamo comunque stare all’erta in quanto l’Italia importa una grande quantità di uova a basso costo e senza alcuna tracciabilità usati verosimilmente dalle industrie alimentari pertanto, anche se al momento viene escluso, non si può essere certi di trovare negli alimenti una quantità di fipronil.

I tempi cambiano e così pure le abitudini quindi per noi è scontato trovare ampia disponibilità di uova e carne di pollo a prezzi contenuti a causa di allevamenti intensivi scarsamente rispettosi degli animali, dell’uomo e dell’ambiente.

Nonostante gli articoli sui giornali, i video sul web e l’informazione che viene fornita dai media, molti ignorano o fingono di ignorare questi fenomeni e preferiscono comprare un panettone a 4 euro e poi come va, va.

Autore: Chimicamo

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