Idrogeno pulito e a basso costo


L’idrogeno ha numerosi utilizzi come la sintesi dell’ammoniaca e la produzione del metanolo e potrebbe diventare il combustibile in grado di sostituire la benzina nelle auto del futuro.

L’idrogeno presenta infatti il vantaggio, rispetto ai combustibili tradizionali, di bruciare in presenza di ossigeno liberando una grande quantità di energia in una reazione esotermica e dando come unico prodotto di reazione l’acqua.

In questa ipotesi verrebbero abbattute le emissioni di CO2 derivanti dalla combustione degli idrocarburi. Uno dei fattori che rallenta in qualche modo la ricerca per un’economia a idrogeno è la difficoltà di ottenere idrogeno su scala industriale a basso costo.

Attualmente l’idrogeno viene ottenuto su larga scala tramite lo steam reforming a partire dagli idrocarburi; i prodotti della reazione sono costituiti da miscele di gas e quindi l’idrogeno non è puro e contiene contaminanti.

Il metodo alternativo per ottenere l’idrogeno consiste nell’elettrolisi dell’acqua che tuttavia risulta un metodo antieconomico sia a causa del costo elevato degli elettrodi costituiti da platino che per l’alto consumo energetico necessario.

Già da molti anni scienziati di tutto il mondo stanno studiando metodi economici per ottenere l’idrogeno per via elettrolitica a basso costo ricercando su catalizzatori a basso costo in grado di promuovere la reazione e tra essi il più accreditato sembrava essere il cobalto o materiali formati da più metalli tra cui il cobalto.

Evidentemente non si era lontani dalla soluzione che, secondo recentissimi studi fatti da chimici spagnoli, potrebbe essere costituita da un composto costituito da cobalto e tungsteno appartenente alla famiglia dei poliossometallati ovvero ossidi molecolari di dimensioni nanometriche che hanno l’attività degli ossidi e sono molto versatili.  

Secondo gli studiosi questo catalizzatore opera bene a basso voltaggio pertanto i costi di produzione dell’idrogeno verrebbero abbattuti ed inoltre supportandolo su materiali idrorepellenti si riscontra una maggiore efficienza del processo.

L’elettrolisi avverrebbe in maniera più rapida e gli elettrodi avrebbero una maggiore durata.

I  materiali idrorepellenti che supportano il catalizzatore possono inoltre essere utilizzati anche su altri catalizzatori e ciò apre il fronte ad altre scoperte.

Autore: Chimicamo

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