Fuochi pirotecnici e danni ambientali


Da sempre i fuochi d’artificio hanno coinvolto gli spettatori di tutte le età creando una magica atmosfera dal fascino irresistibile.

In molte città del mondo da Dubai a Copacabana, da Mosca a Sidney ci si appresta a vivere il fantasmagorico e sfavillante scenario provocato dall’effetto di luci e bagliori che colorano il cielo.

Non dovrebbe meravigliare che l’effetto di queste esibizioni innescate dall’accensione della polvere da sparo produca un inquinamento ambientale che persiste per giorni e che si propaga fino a raggiungere le città più vicine e i corsi d’acqua contribuendo alla contaminazione delle risorse idriche. Da studi effettuati si è rilevato un aumento del 42% del particolato in zone in cui sono stati esplosi i fuochi d’artificio.

Oltre che disorientare gli animali che spesso fuggono terrorizzati dai luoghi in cui dimorano vagando nel buio e spesso schiantandosi contro gli ostacoli che si frappongono alla loro corsa i fuochi pirotecnici producono polvere, fumo e un aumento dei PM10.

I fuochi d’artificio possono inoltre contenere alcuni metalli come piombo e rame dannosi non solo per l’ambiente ma anche per l’uomo.

A seconda dei colori prodotti dai fuochi d’artificio può essere presente il bario, utilizzato per conferire una colorazione verde, che può portare all’irritazione temporanea delle vie respiratorie, il rame che dà una tipica colorazione blu ma che costituisce un catalizzatore per la sintesi della diossina.

Altri metalli contenuti nei fuochi d’artificio sono il titanio responsabile del bianco abbagliante che tinge il firmamento che può provocare danni alla salute, lo stronzio che aumenta lo stress ossidativo e il piombo che può portare a danni al sistema nervoso.

I fuochi pirotecnici inoltre possono contenere il pirodal che è un tipo di esplosivo ad alto potenziale ed effetto detonante contenente il perclorato di potassio. I perclorati sono potenzialmente dannosi per la salute in quanto possono disturbare la normale funzione della ghiandola tiroidea, che svolge un ruolo importante nel metabolismo, nella produzione e nella conservazione di ormoni che aiutano a regolare la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna, la temperatura corporea e la velocità con cui il cibo viene convertito in energia.

Quanti la notte di Capodanno rivolgeranno il naso all’insù per ammirare i fuochi pirotecnici dovrebbero ricordare dei danni che essi provocano.

Che non sia più salutare il botto di una bottiglia di spumante per accogliere il nuovo anno?

Autore: Chimicamo

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