Cloruro di cobalto (II)
Apr05

Cloruro di cobalto (II)

Il cloruro di cobalto (II) in forma molecolare viene isolata in fase gassosa a circa 1000 K o, a basse temperature, in ambiente di argon o di azoto. Misure ottenute tramite diffrazione elettronica mostrano che la molecola è di tipo lineare con una lunghezza di legame Co-Cl di 2.113 Å. Il cloruro di cobalto si presenta sotto diverse colorazioni: se è anidro è di colore blu, se è biidrato di colore blu-violetto mentre se è esaidrato è di colore rosa. Nella sua forma anidra il cloruro di cobalto che è un debole acido di Lewis ha una struttura in cui ogni ione cobalto è circondato da sei ioni cloruro mentre ogni cloruro è contornato da tre ioni cobalto Il cloruro di cobalto anidro è igroscopico e tende in presenza di acqua a formare il complesso esaquocobalto (II)  di forma ottaedrica avente formula [Co(H2O)6]2+ Esso viene preparato a partire dal carbonato di cobalto (II) e acido cloridrico secondo la reazione: CoCO3 +2 HCl + 5 H2O → [Co(H2O)6]Cl2 + CO2 Le molecole di acqua presenti nel complesso esaquocobalto (II) possono essere sostituite da ioni cloruro con formazione del complesso tetraclorocobaltato (II) [CoCl4]2- avente colorazione blu e struttura tetraedrica in cui 4 ioni cloruro sono legati ad uno ione cobalto: Per spiegare la diversa colorazione dei due complessi si fa ricorso alla teoria del teoria del campo dei leganti: infatti il colore dei composti di coordinazione dei metalli di transizione è dovuto alle transizioni elettroniche tra i diversi orbitali di tipo d. L’acqua è un legante a campo forte maggiore rispetto al cloro e quindi produce una maggiore separazione tra i livelli energetici e quindi le differenze di energia tra l’energia dei diversi livelli elettronici sono più piccole nei complessi in cui è presente il cloro con conseguente diversità di colore. Il complesso esaquocobalto (II) e il tetraclorocobaltato (II) sono in equilibrio tra loro: [Co(H2O)6]2+  + 4 Cl– ⇌ [CoCl4]2- + 6 H2O Tale reazione di equilibrio ha una variazione di entalpia maggiore di zero quindi il processo è endotermico e la reazione avviene con assorbimento di calore. Le variazioni di colore che si verificano possono essere previste applicando il Principio di Le Chatelier: ad esempio riscaldando la soluzione l’equilibrio si sposta a destra e quindi la soluzione appare blu; aggiungendo nitrato di argento con conseguente precipitazione del cloruro di argento sottrae ioni cloruro e l’equilibrio si sposta a sinistra e la soluzione appare rosa e aggiungendo HCl la soluzione torna a essere blu. Il cloruro di cobalto esaidrato reagisce con la piridina in rapporto di 1:4 per dare un complesso ottaedrico di colore rosa secondo la reazione: CoCl2∙ 6 H2O...

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