Polimeri acrilici
Gen10

Polimeri acrilici

I polimeri acrilici sono resine sintetiche ottenute dalla polimerizzazione degli esteri dell’acido acrilico CH2=CHCOOH (acido 2-propenoico), acido metacrilico CH2=C(CH3)COOH  (acido 2-metilpropenoico) o dai loro esteri. I polimeri acrilici più comuni sono il polimetilacrilato e il polietilacrilato e vengono impiegati per ottenere vernici, rivestimenti superficiali, adesivi e nel settore tessile. L’acido acrilico o acido 2-propenoico viene ottenuto a partire dall’ossidazione del propene a 2-propenale nota anche come acroleina: H2C=CH-CH3(g) + O2(g) → H2C=CH-CHO(g)+ H2O(g) In questo stadio vengono miscelati propene e aria che vengono fatti fluire alla temperatura di circa 380°C sulla silice ricoperta di catalizzatore spesso costituito da una miscela di ossido di bismuto (III) Bi2O3 e ossido di molibdeno (IV) MoO2 Nel secondo stadio della reazione il 2-propenale e l’aria vengono fatte fluire alla temperatura di circa 280°C sulla silice ricoperta di catalizzatore spesso costituito da una miscela di ossido di vanadio (V) V2O5 e e ossido di molibdeno (IV) MoO2 secondo la reazione: 2 H2C=CH-CHO(g)+ O2(g) → 2 H2C=CH-COOH(g) che dà luogo alla formazione di acido acrilico. L’acido poliacrilico viene ottenuto per polimerizzazione radicalica usando, come iniziatore un perossido organico. Tale reazione può essere effettuata utilizzando l’acido acrilico puro e quindi in assenza di solvente e pertanto avviene una polimerizzazione in massa oppure, più frequentemente, la polimerizzazione avviene utilizzando una soluzione acquosa di acido acrilico: I poliacrilati come ad esempio i polimetilpropanoati vengono attenuti facendo reagire l’acido acrilico con un alcol e, nella fattispecie, metanolo in presenza di un acido come l’acido solforico. La reazione di esterificazione porta alla formazione del metilpropenoato: H2C=CH-COOH + CH3OH → H2C=CH-COOCH3 + H2O La polimerizzazione dell’estere avviene per via radicalica in presenza di un perossido organico quale catalizzatore e, anche in tal caso la polimerizzazione può avvenire in massa o in soluzione: in analoghe condizioni, usando due esteri diversi possono essere ottenuti copolimeri. Dalla copolimerizzazione di acrilato di etile e altri acrilati in presenza di composti contenenti alogeni possono essere ottenuti elastomeri che presentano elevata resistenza a oli e carburanti e mantengono inalterate le loro proprietà fino a 150°C. vengono pertanto utilizzati dall’industria automobilistica per guarnizioni, sistemi di sterzo, trasmissioni automatiche e in generali per applicazioni dove vengono richieste resistenza alle benzine e alle alte temperature. Questo tipo di elastomeri inoltre rimangono inalterati in presenza di ozono e di luce solare. Il copolimero etilmetacrilato-metilmetacrilato noto come Paraloid B72 viene utilizzato nel campo del restauro come consolidante se ha basse o come collante se ha concentrazioni maggiori. Permette un’ottima resa impermeabile e ha il vantaggio di essere reversibile e stabile sul lungo periodo. Il Paraloid B72 viene utilizzato in particolare come consolidante del legno in quanto ne riduce la microporosità conferendo una maggiore compattezza senza...

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